Cosa registrare per ogni trade
Non basta registrare profitto/perdita. Devi catturare il contesto della decisione, così da poter analizzare la qualità del processo, non solo il risultato (che dipende anche dalla fortuna).
- Data, ora, strumento, timeframe
- Direzione (long/short) e motivo (setup, conferma, contesto)
- Prezzo entrata, stop loss, take profit, size
- Risultato (pip, %, €) ed esito (vincente/perdente/breakeven)
- Screenshot del grafico al momento dell'entrata
- Stato emotivo (calmo / stressato / annoiato / euforico)
- Cosa hai imparato
Le 5 metriche che contano davvero
Dopo 50-100 trade puoi iniziare a leggere i tuoi numeri. Queste sono le metriche essenziali — più importanti del semplice 'sono in profitto o in perdita'.
Analisi periodica: la review settimanale
Ogni domenica: rileggi tutti i trade della settimana. Identifica i 2 trade migliori e i 2 peggiori. Cerca pattern: in che condizioni vinci più spesso? Quali setup ti fanno perdere?
Una volta al mese: aggiorna le metriche e ridefinisci le regole. Eliminare un singolo errore ricorrente può cambiare radicalmente l'equity curve.
Strumenti pratici
Si può iniziare con un semplice foglio Google Sheets / Excel. Esistono anche tool dedicati (Edgewonk, Tradervue, TradingView Journal). L'importante non è lo strumento, ma la costanza nell'aggiornarlo. Un journal fatto a metà non serve a niente.
Da portare con te
- →Senza journal stai 'tirando a indovinare', non facendo trading
- →Registra il processo, non solo il risultato
- →Profit Factor e Expectancy contano più del win rate
- →Review settimanale obbligatoria: trovi pattern che non vedi nel quotidiano
